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Gruppo Speleologico
Gualdo Tadino
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| Formato nel 1976 a seguito della
riscoperta della Grotta della Miniera, il
Gruppo Speleologico Gualdo Tadino in poco tempo si dava
un'organizzazione sociale, si inseriva nell'ambito delle
associazioni speleologiche umbre, acquisiva le nozioni richieste per
la progressione su corda in grotta. Nei primi anni l'attivitą era
svolta principalmente sugli Appennini sovrastanti Gualdo Tadino,
ripercorrendo le poche cavitą gią note ed esplorandone altre che
erano segnalate da conoscitori della montagna o trovate nel corso di
minuziose battute per canaloni e macchie. Soprattutto si lavorava
nella Grotta della Miniera, in cui erano
cercate prosecuzioni con risalite, nella Grotta
di Pian de' Cupi, nella Grotta delle Balze,
nella Grotta di Monte Maggio. Ma l'assenza
di grotte di rilevante sviluppo costringeva il Gruppo ad
intraprendere lunghi lavori di scavo, premiati nel 1982 con
l'esplorazione di Buco Bucone, che in
seguito ad una ciclopica disostruzione rivelava prosecuzioni oltre
-200. |

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Nel frattempo il Gruppo, notevolmente
cresciuto per il numero dei praticanti, per quantitą d'attrezzature
disponibili, per bagaglio tecnico scientifico acquisito con la
frequenza a corsi e congressi, diversificava la propria attivitą,
ampliando il campo d'azione dalla speleologia ad altre attivitą di
montagna, d'esplorazione e di ricerca. Risalgono ai primi anni '80 i
trekking sul Gran Paradiso, sul
Monte Rosa, sull'alta via n°1 delle Dolomiti, attivitą proseguita
con importanti itinerari, come la T.A.U. nel 1986, prima traversata
integrale dell'Appennino Umbro dal Monte Vettore al Monte Cucco. Si
continuerą con la G.R. n°20 in Corsica, l'alta via della Valle
d'Aosta, l'alta via dei Pirenei da Gavarnie ad Arrens, Dolomiti del
Brenta, Dolomiti di Sella e di Fassa, le valli dei Walser, i monti
della Laga, il Gran Sasso d'Italia, il monte Adamello, il monte
Cevedale. Contemporaneamente si sviluppa l'arrampicata su roccia,
che vedrą, dopo la pratica delle palestre e delle vie di Pale, Gola
della Rossa, Ferentillo, l'apertura di vie brevi ma impegnative
nella valle del Fonno a Gualdo Tadino. Infine l'impegno sui 4000:
Gran Paradiso, monte Rosa, monte Bianco, monte Cervino, monte
Bernina.
Anche su neve siamo i primi ad iniziare un'attivitą costante nel
territorio di Gualdo Tadino: sci da fondo, sci escursionismo, sci
alpinismo. Abbiamo anche curato per anni la battitura delle piste
per sci da fondo a Valsorda.
La sensibilitą per i problemi dell'ambiente e la competenza
acquisita nel territorio montano hanno portato il GSGT ad impegnarsi
spesso per la salvaguardia del notevole patrimonio locale, per
Valsorda in quanto bacino di raccolta degli acquiferi carsici
preziosi per Gualdo Tadino, per i problemi connessi con le numerose
cave presenti nel nostro territorio, per stimolare soprattutto nei
giovani una coscienza ambientale, anche con la collaborazione a
ripetute edizioni di Settimane Ecologiche.
La ricerca scientifica ha visto buoni risultati con la pubblicazione
di diversi articoli su giornali e riviste, con la partecipazione al
XV Congresso Nazionale di Speleologia di Castellana Grotte, in cui
abbiamo presentato due lavori. Principali approfondimenti sono stati
fatti sui pollini fossili prelevati dal fondo di Buco
Bucone, testimonianze di una vegetazione probabilmente
appartenente ad una fase quaternaria post glaciale (20.000 - 2.500
A.C.), sulle ossa della Grotta delle Balze,
riferibili ad una fauna antica di 10.000 anni, sulla storia della
Cava del Ferro e conseguentemente della Grotta
della Miniera attraverso delle ricerche d'archivio,
sull'identificazione delle specie animali che popolano le nostre
grotte.
In campo esplorativo l'attivitą del Gruppo proseguiva con
incessanti disostruzioni, ardue e sfortunate come quelle in fondo a Buco
Bucone, alla Grotta delle Balze, nella
Buca del Diantene, nella Grotta
del Maestro, nell'Antro dell'Acero,
con esiti positivi come nei Rami del Castoro della Grotta
della Miniera, nella Grotta del Narciso,
nella Buca dell'Acqua Passera.
Sul finire degli anni '80 il GSGT aderiva alla Societą
Speleologica Italiana, nel 1991 entrava nella Protezione
Civile, nel 1996 era iscritto nei registri delle organizzazioni
di volontariato. Per la Protezione Civile, oltre in interventi
locali per ricerca dispersi e nei Piani Antincendio della Regione
Umbria, il Gruppo si distingue nel 1994 nell'Astigiano in seguito
all'alluvione in Piemonte, nel 1997 e 1998 in occasione dei fenomeni
sismici che colpiscono Umbria e Marche, nel 1998 intervenendo in
Irpinia travolta da valanghe di fango, infine nel 1999 a Valona, in
un campo profughi nel corso della Missione Arcobaleno.
Dal 1986 il GSGT ha praticato con intensitą sempre maggiore il
torrentismo, scendendo forre dal monte Cucco al Catria al Nerone ai
Sibillini alla Maiella.
Il 1998 segna l'ingresso in Internet con il sito gsgt.hermes.it,
ospitato dalla Hermes Servizi Telematici, fino al gennaio 2000, data
in cui il sito viene spostato sul server SpeleoIt. Nel 2005 viene
definitivamente acquistato il dominio finale che porta all'indirizzo
www.gsgt.it.
Nel 2003 viene fondata la Scuola di Speleologia di Gualdo Tadino e
registrata nell'ambito del C.N.S.S.-SSI annoverando al suo interno
quattro I.T. ed un A.I.
Varie esplorazione portano sempre pił il Gruppo verso l'alpinismo,
con la conquista di vari 4000 metri.
Il 2006 segna il sodalizio con l'associazione subacquea
Nadir Rescue Diver di Foligno
con cui prende vita il progetto Idrocivitas che consiste nella
mappatura degli ambienti ipogei naturali ed artificiali delle cittą
ed apre il Gruppo alla speleologia urbana.
Riprendono le attivitą di esplorazione grazie alla famiglia Carini
che conduce alla scoperta della grotta Futura.
La saga continua ...
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