1976-OGGI
Storia
Nel settembre 1976, con la riscoperta ed esplorazione della Grotta della Miniera sul monte Penna, si formò il Gruppo Speleologico Gualdo Tadino, che s'inserì tra le associazioni speleologiche allora coordinate dal Catasto Speleologico Umbro e regolate da apposite leggi regionali.
Inizialmente l'attività si svolse sui monti dietro casa, ripercorrendo le cavità già note ed esplorandone altre, ricorrendo da subito a scavi, premiati nel 1982 con l'esplorazione di Buco Bucone, tuttora la cavità più estesa e più profonda dell'Appennino Gualdese. In seguito il Gruppo ampliò il campo d'azione al vicino monte Cucco, proseguendo con incessanti interventi di disostruzione.
Oggi il Gruppo è concentrato sull'esplorazione in aree carsiche promettenti, come monte Maggio nel territorio di Gualdo Tadino, dove le grotte del Topoelefante e dell'Ultima Luna hanno raggiunto profondità e sviluppi interessanti.
Nel tempo il Gruppo ha diversificato le attività, praticando trekking, arrampicata su roccia, alpinismo sui 4000 alpini, torrentismo nelle forre di Marche, Umbria e Abruzzo, infine sci da fondo e sci alpinismo. Da soci GSGT sono stati fatti studi sulle ossa della Grotta delle Balze, sui pollini fossili dei fanghi di Buco Bucone e sui tricotteri di diverse cavità appenniniche.
Dal 1988 il GSGT fa parte della Società Speleologica Italiana; nel 2003 ha avuto una Scuola di Speleologia nell'ambito della C.N.S.S.-S.S.I. con quattro istruttori; dal 1991 al 2002 il Gruppo ha fatto parte della Protezione Civile. Per la Protezione Civile, oltre in interventi locali per ricerca dispersi e nei Piani Antincendio della Regione Umbria, il Gruppo si distingue nel 1994 nell'Astigiano in seguito all'alluvione in Piemonte, nel 1997 e 1998 in occasione dei fenomeni sismici che colpiscono Umbria e Marche, nel 1998 intervenendo in Irpinia travolta da valanghe di fango, infine nel 1999 a Valona, in un campo profughi nel corso della Missione Arcobaleno. Continuativamente, dal 1980 al primo decennio del 2000, soci del GSGT hanno fatto parte del Soccorso Alpino e Speleologico.
Nel 1997 il Gruppo Speleologico Gualdo Tadino fu tra i gruppi fondatori della FUGS, Federazione Umbra Gruppi Speleologici, di cui tuttora fa parte.
Il GSGT conserva e aggiorna un archivio di dati che riguardano le grotte, sia dell'Appennino Gualdese sia di altre aree in cui opera; cura gli Annales, report di tutte le attività svolte in quasi cinquanta anni, e la raccolta di immagini, sia fotografiche che video. Molto di questo materiale è disponibile sia in digitale che in copia cartacea. Una biblioteca e una raccolta di reperti e vecchie attrezzature sono ospitate nella sede del GSGT.
Il Gruppo ha cambiato più volte sede, nel centro di Gualdo Tadino e in zone limitrofe. Dal 2019 ha sede in Gualdo Tadino, in via Rocchetta 29, nella torretta dell'ex Tiro a Segno, concessa in comodato d'uso dal Comune di Gualdo Tadino.
Il Gruppo gestisce dal 2012 il Rifugio Monte Penna, a quota 1200 metri, non raggiungibile con mezzi a motore e affidato in comodato d'uso dalla Comunanza Agraria Appennino Gualdese.