Avvertenze
Grotta verticale con ingresso franoso, è praticabile solo da speleologi. Alcuni ferri trovati in loco proteggono da cadute indesiderate nella cavità: è bene non rimuoverli.
Descrizione
Breve inghiottitoio ricavato con scavi nella grande frana che l’occlude completamente. Può essere l’ingresso alto (soffia d’inverno) del sistema carsico che probabilmente si sviluppa sulla verticale del Rifugio Monte Maggio.
Attilio Pasquarelli, detto il Paggetto, era un uomo tranquillo e gioviale, cacciatore e conoscitore della montagna, sempre pronto a raccontare fatti e aneddoti di storia locale o avventure di caccia. Il Paggetto nel 1989 collaborò con il Gruppo Speleologico Gualdo Tadino per elaborare una Carta dei Sentieri dell’Appennino Gualdese, insegnandoci molti toponimi che altrimenti sarebbero andati perduti. Buca del Paggetto, per ricordare un cacciatore con una sua etica, fatta di curiosità, passione, disponibilità, rispetto, affabilità, ricordi.
La grotta, una stretta fessura ostruita da terra e sassi, fu scoperta il 20.01.2019 da Fabio Donnini, che rilevò una corrente d'aria in uscita, tra 9° e 11° C, tale da sciogliere la neve intorno. Nel febbraio – marzo 2019 il Gruppo Speleologico Gualdo Tadino intraprese scavi, interrotti quando si reputò indispensabile una stabilizzazione o la completa rimozione della frana all’ingresso.
Da Valsorda di Gualdo Tadino, per un’evidente via a lato del ristorante “Da Clelia”, si raggiunge il rifugio Monte Maggio (m 1040), dove si parcheggia. Fuori dai sentieri si prosegue sulla verticale del rifugio tenendosi sulla sinistra, dove la macchia è più rada, fino a lasciare l’ultima striscia di bosco e salire verso sinistra sul limite dell’affioramento del Calcare massiccio, in vista del vicino Cimarello del monte Maggio. Facilitano il ritrovamento la piccola forra e il cumulo di detriti al termine di questa. Per l’avvicinamento occorrono circa quaranta minuti, con un dislivello di m 290.
La grotta è un inghiottitoio nel Calcare massiccio, al termine di una piccola forra trasversale al monte.
Gruppo Speleologico Gualdo Tadino – agosto 2026