Avvertenze
Breve pozzetto: arrampicabile ma scivoloso e stretto, è praticabile soltanto da speleologi.
Descrizione
Il pozzetto immette in una diaclasi nel Calcare massiccio, in prossimità della Grotta di Monte Maggio 105 UPG. Modesto il flusso d’aria in uscita, avvertito nell’inverno 2018, con una temperatura interna di 8,7° C.
Così chiamata in ricordo di Angelo Gammaitoni detto Ceccone, un pastore che a metà novecento stazionava col gregge in Valsorda, abitando nella caciera sottostante: è un tributo ai tanti pastori che in Valsorda hanno per secoli condotto le loro greggi. Curiosamente la macchia in cui si apre la cavità si chiama Macchia (o fascione o fascine, secondo diversi informatori) di Cecconi, e il toponimo può ricollegarsi a un termine di linea di confine stabilita nel 1684: "Tanco di Ceccone".
Scoperta nel 2017 da Fabio Donnini, è nel marzo 2018 che la grotta è presa in seria considerazione dal Gruppo Speleologico Gualdo Tadino, tra i mesi di aprile e maggio, poi nel giugno 2021, senza trovare continuazioni rilevanti.
Da Valsorda di Gualdo Tadino si oltrepassa il ristorante “Da Clelia”, il camping e si raggiunge il rifugio Monte Maggio proprio alle pendici del monte. Abbandonate le auto, si prosegue lungo la mulattiera principale che si abbandona al primo tornante nel bosco per il sentiero in disuso che porta alla Grotta delle Terme, si supera la detta grotta e risalendo tra il bosco e il costone di roccia in breve si vede il muretto a secco che segnala la nuova grotta.
Gruppo Speleologico Gualdo Tadino – agosto 2026