Avvertenze
Per gli ambienti bassi e stretti, si consiglia la visita insieme a speleologi.
Descrizione
Galleria ascendente con diramazioni laterali che si apre nel Calcare Massiccio.
Il nome fu scelto dal primo esploratore, Euro Puletti, allora facente parte del Centro Nazionale di Speleologia di Costacciaro, in un felice periodo in cui erano più le grotte trovate che i toponimi tradizionali utilizzabili.
Individuata nel 1987, la grotta fu esplorata da Euro Puletti (CNS) e da Andrea Pierini e Stefano Tosti dello Speleo Club Gubbio. Rilevata e catastata da Euro Puletti nel 1988, per lungo tempo non destò più interesse. Rivisitata dal CENS di Costacciaro nel 1999, il 20.06.2007 fu ripercorsa da Euro e Mirko Puletti insieme al Gruppo Speleologico Gualdo Tadino, che la visitò anche nel 2008, nel 2012 e nel 2021.
Da Sigillo (PG) o da Bastia (AN) si sale per il monte Cucco fino a Pian del Monte. Lasciate le auto al decollo sud, a piedi si prende in basso in direzione di Villa Scirca, perdendo quota gradualmente fino ad incontrare il limite superiore di una macchia. Lungo uno dei tanti sentieri fatti dagli animali al pascolo si avanza ancora per poco e si attraversa un’altra lingua di macchia per una traccia evidente, poi per un costone roccioso e scosceso (la Costa del Vipraro) si scende in basso. Non è difficile individuare un ometto di sassi e una traccia più evidente che costeggia l’alto di una macchia. La grotta si apre con un basso ingresso, segnato a destra da sbiaditi segni di vernice, appena dentro la macchia, al limite superiore. Il ritrovamento è in ogni caso difficoltoso.
Dopo un basso portale, nel monte si addentrano cunicoli altrettanto bassi, ramificandosi. Assenti scorrimenti idrici e raccolte d’acqua. Le possibilità di prosecuzioni non sono evidenti, anche se la XY potrebbe essere in connessione con la sottostante Grotta del Vipraro 867 UPG.
Gruppo Speleologico Gualdo Tadino – agosto 2026