Grotte GSGT

GROTTA ALESSANDRA 876 UPG

Avvertenze

La grotta, piccola e in piano, non presenta difficoltà, ma l’avvicinamento avviene su un versante scosceso con dirupi, per cui si sconsiglia di avventurarsi in quei paraggi se non si è attrezzati e pratici dei luoghi.

Descrizione

Piccola cavità, ampliata attraverso scavi, che si sviluppa suborizzontale in una diaclasi in direzione est-nordest, completamente riempita da detriti. Posizionata sulla verticale di Buco Bucone 643 UPG, Grotta Alessandra entra in quel Calcare massiccio che Buco Bucone non riesce a raggiungere. Solo una disostruzione che penetri più in profondità potrebbe rivelare le potenzialità della grotta.

La cavità prende il nome da Alessandra Donnini, nata da Annalisa e Fabio pochi giorni dopo la scoperta: la grotta, appena una fessura ostruita, fu individuata da Fabio Donnini nel giugno 2012 e poi visitata dal Gruppo Speleologico Gualdo Tadino, che subito organizzò un cantiere di scavi, per otto giornate (80 presenze complessive di 29 speleologi). A ottobre 2012 gli scavi furono sospesi senza trovare prosecuzioni ma nemmeno ostacoli.

L’ingresso, un ampio portale triangolare, è tra la boscaglia, poco visibile. I materiali spostati per la disostruzione hanno creato un piccolo piazzale davanti alla grotta, ormai rinverdito e inglobato nella macchia. Si raggiunge da Valsorda di Gualdo Tadino per la strada del Serra Santa, parcheggiando nel vasto spiazzo del tornante sotto il Salto del Prete. Da qui si cammina per venti minuti prima per sentieri, poi fuori sentiero sul fianco destro della Balza del Mezzogiorno, per pratini scoscesi e rocce. il ritrovamento è difficoltoso.

Gruppo Speleologico Gualdo Tadino – luglio 2026

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