Grotte GSGT

GROTTA DE' VECCHIARELLI 1008 UPG

Avvertenze

Lo spazio ridotto tra soffitto e pavimento sassoso e il rischio di distacchi di roccia consigliano di non entrare nella grotta in assenza di speleologi o comunque persone esperte.

Per gli spazi ridotti si è costretti a procedere carponi e si dovranno osservare le precauzioni necessarie nel mettere le mani tra le pietre: un biacco di oltre un metro abita nei pressi della grotta; non è velenoso, ma morde.

Descrizione

Breve cavità nel Calcare maiolica, aperta nei prati alti di Valsorda e ben conosciuta.

Il toponimo, di uso comune nel XX secolo, è probabilmente legato al cognome della famiglia proprietaria o usufruttuaria dei prati in cui si apre la grotta.

La grotta fu visitata dal Gruppo Speleologico Gualdo Tadino il 07.01.1978: la cavità, ostruita per crolli, non offrì la prosecuzione vantata nei racconti e, per l'inesperienza di un gruppo che si era appena formato, non si ritenne conveniente cercare prosecuzioni. Dopo una visita per rilevare le coordinate e i dati speleometrici il 21.02.2024, gli speleologi gualdesi individuarono all'interno un punto promettente e iniziarono la disostruzione.

Si apre come una cavernetta all’interno di una dolina, con notevole riempimento detritico. In basso, in direzione sud-sudovest, si entra in un secondo vasto ambiente, sempre con riempimento detritico che quasi raggiunge il soffitto. Per gli spazi ridotti si è costretti a procedere carponi.

Pochi i residenti in modo stabile nella grotta: alcuni ragni Meta menardi e il biacco già menzionato.

Temperatura rilevata il 06.04.2024 nella stanza bassa: 11,0° C. La temperatura il 13.04.2024, dopo un lungo periodo a 11°, è scesa a 10° C nel corso dei lavori di disostruzione. Nessuna raccolta d’acqua.

Gruppo Speleologico Gualdo Tadino - marzo 2026

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