Avvertenze
L’apertura, ampia, da’ subito accesso al precipizio ed è segnalata (non protetta) da un intreccio di pali, per cui è pericoloso sporgersi.
Descrizione
Un pozzo verticale, ostruito alla base, penetra nel Calcare massiccio e può essere disceso solo con corde. E’ interessante la vicinanza al complesso carsico Ultima Luna – Topoelefante e per le dimensioni del pozzo potrebbe essere l’ingresso principale alle vie profonde del monte Maggio.
Il nome “Grotta dei Tre Rospi” fu dato dagli esploratori nel 2014, per la presenza di tre anfibi all’interno del pozzo, a cinque metri dalla superficie. In seguito la famiglia crebbe di numero, fino a dieci esemplari. Per evitare loro danni nel corso della disostruzione, e per le mutate condizioni ambientali dovute all’approfondimento della cavità, nella primavera del 2019 l’intera famiglia fu trasferita a Valsorda. Sfuggirono alcuni esemplari, che continuano tuttora a vivere sul fondo della grotta, nel 2021 il loro numero era ancora tre.
Pur evidente e di facile reperimento, la grotta non era conosciuta a memoria d’uomo, anche se alcuni segni sia all’interno che nelle vicinanze depongono per frequentazioni del luogo in epoche passate e suggeriscono anche un intervento umano nel riempimento della grotta.
Scoperta nell’agosto 2014 da Fabio Donnini, nei mesi successivi fu esplorata dal Gruppo Speleologico Gualdo Tadino e da altri gualdesi che tentarono di disostruire il fondo. I lavori si alternarono negli anni a seguire: gli scavi ancora proseguono e la profondità raggiunta è m -15. La grotta è un ampio pozzo con iniziale sezione rettangolare e che scende in verticale per quindici metri, ampliandosi alla base.
Da Gualdo Tadino a Valsorda, fino al Rifugio Monte Maggio, poi quindici minuti di cammino, salendo per la mulattiera che taglia in diagonale il monte, quindi si scende per tracce di sentiero fino allo spiazzo in cui si apre il pozzo, nascosto da un’interessante associazione arborea: Atadinus alpinus (o Rhamnus alpina), Acer opalus obtusatum (Acero d'Ungheria) e Sorbus aria (Sorbo montano).
Nel pozzo sono stati osservati, oltre alla colonia di rospi, alcuni geotritoni (Speleomantes), tre esemplari di tritone crestato (Triturus carnifex), due arvicole rossastre (Myodes glareolus), e altri ospiti occasionali (rettili caduti dall’ingresso).
La temperatura, misurata a m-13 il 23.11.2023, è 13,9/14°C (con temperatura esterna a 7°C), anomala per la quota ma molto simile alla vicina Grotta delle Terme. La grotta si comporta come un ingresso alto (aspira aria in estate e soffia in inverno).
Gruppo Speleologico Gualdo Tadino, giugno 2026.