Avvertenze
La grotta è percorribile solo da speleologi.
Descrizione
Piccola grotta nel Calcare massiccio, posta poco sopra il Rifugio Monte Maggio, caratterizzata da condotte intasate di fango e dalla bassa temperatura interna, con flussi d’aria tipici di ingressi bassi o intermedi. Proprio alla sua morfologia deve il nome, “Grotta delle Condotte”.
La grotta è stata scoperta nell'estate 2017 da Fabio Donnini ed esplorata dal Gruppo Speleologico Gualdo Tadino. Il tredici ottobre 2017 si entrò in una condotta orizzontale alla base del pozzetto d'ingresso, ma fu necessario rimuovere il fango che colmava gran parte della condotta. I lavori di disostruzione all’interno ripresero nel 2018 e in anni successivi.
Dal piazzale sulla destra del Rifugio Monte Maggio, che si raggiunge anche in auto da Valsorda di Gualdo Tadino, si sale nel bosco per tracce di sentiero, poi si prosegue per poche decine di metri, sempre sulla verticale del rifugio.
Subito sotto l’ingresso (protetto da un graticcio in legno) si apre un pozzetto che scende per quattro metri (utile una corda di m 10 da ancorare agli alberi soprastanti) e alla base intercetta una condotta suborizzontale che si sviluppa in direzione nord. Dopo cinque metri la condotta piega a sinistra verso spazi sempre più angusti, fangosi e bagnati, mentre un ramo sulla destra porta alla base di uno stretto camino.
Numerose le colonie di Limonia che l’abitano. Stagionalmente svernano nella cavità alcune Scoliopteryx ed è stato osservato un solo geotritone.
La temperatura misurata il 31.05.2018 (7,1° C) è finora la più bassa registrata all’interno del monte Maggio; la grotta aspira in inverno e soffia d’estate.
Gruppo Speleologico Gualdo Tadino, marzo 2026.