Avvertenze
Grotta a sviluppo verticale, è percorribile soltanto da speleologi.
Descrizione
Pozzo nel Calcare massiccio sulla sinistra idrografica di un fosso, che scampana e porta a un fondo ostruito: la grotta prende il nome della località in cui si apre, il Fosso di Selva Grossa.
Individuata da Fabio Donnini nel settembre del 2012, il 29.09.12 dopo una breve disostruzione da parte del Gruppo Speleologico Gualdo Tadino si raggiunse il fondo. Scavi successivi del GSGT tra il 14.10.2012 e il 02.12.2012 non portarono a prosecuzioni evidenti, pur non incontrando ostacoli se non il riempimento di detriti e fango. Nel febbraio 2022 la cavità fu di nuovo raggiunta e discesa dal GSGT per documentare posizione e rilievo e per realizzare un nuovo armo.
Da Gualdo Tadino si raggiunge la frazione di Rigali. Da qui per la strada di Sascupo si risale il monte Penna fin sopra la grande cava ora utilizzata come poligono di tiro. Qui, dove la strada principale piega verso destra, si possono lasciare le auto in un ampio spiazzo, a fianco del quale una via sale in forte pendenza dentro una folta pineta in direzione del monte Fringuello. A circa 1000 metri di quota si lascia la strada per un bel sentiero che scende tra i pini verso nord. Dopo pochi minuti si trova la deviazione per la Cava del Ferro, si oltrepassa e si scende dolcemente fino quasi ad uscire dalla pineta. Da qui si risale per sentieri che portano ad un prato scosceso, si continua a salire e, in cima al prato, si entra per una evidente e larga via nel Fosso di Selva Grossa, risalendo ancora fino alla quota m 1030: sulla sinistra idrografica del fosso, sul ciglio alto, si trova la bocca del pozzo. Aiutano nella ricerca le tracce lasciate dagli esploratori, soprattutto un bel muro a secco subito sotto la grotta.
Gruppo Speleologico Gualdo Tadino – marzo 2026